GEOLOGIA - A cosa serve la geologia ? A mitigazione, riduzione e prevenzione di disastri naturali come alluvioni e frane; pianificazione territoriale, per esempio per la progettazione di infrastrutture sicure; ricerca di risorse naturali fossili o rinnovabili (come l'acqua per una diga).
ARDUINO - Chi ha inventato la stratigrafia ? Giovanni Arduino (1714-1795) naturalista veneto. Giovanni Arduino è una figura di primo piano nella storia delle scienze geologiche. La sua celebre e originale suddivisione litologica in quattro «ordini generali, e successivi» (pubblicata nel 1760 e perfezionata nel 1774-75) rappresenta una tappa fondamentale per lo sviluppo della geologia storica e costituisce il punto di partenza per la moderna stratigrafia dell’Italia nord-orientale. Le ricerche di Arduino sulle rocce e sui rilievi montuosi dell’area vicentino-veronese hanno inoltre contribuito in modo determinante al riconoscimento di antiche attività vulcaniche in Veneto e alla soluzione del dibattito tardo settecentesco sull’origine controversa di rocce ignee come il basalto. *
LEONARDO - Chi è stato il primo paleontologo ? Leonardo da Vinci è pertanto considerato da alcuni studiosi come il padre fondatore della paleontologia, in quanto interpretò la vera natura dei due maggiori gruppi di fossili, ossia i resti fossili (residui del corpo di organismi) e gli icnofossili (tracce lasciate da esseri muovendosi su un substrato).
FOSSILI - la paleontologia è la scienza che studia i fossili. La nascita della paleontologia come scienza moderna non si deve a una singola persona, ma il naturalista francese Georges Cuvier professore francese di storia naturale è considerato il padre fondatore di questa disciplina tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo. Ecco i dettagli principali: Georges Cuvier (1769–1832): Ha fondato l'anatomia comparata e dimostrato scientificamente il concetto di estinzione delle specie attraverso lo studio dei fossili. Jean Baptiste Lamarck (1744-1829) scienziato francese e amico di Georges Cuvier usò i fossili per discutere della sua teoria della trasmutazione delle specie. I ritrovamenti fossili e l'emergente evidenza che la vita cambiasse nel tempo alimentarono speculazioni su questo argomento nei decenni successivi. La collezione di fossili francesi viene usata per fare uno dei primi cataloghi di fossili.
TETTONICA - la tettonica studia la deformazione della crosta terrestre, i terremoti e le eruzioni. In Italia abboiamo avuto l'eruzione più famosa, quella che ha distrutto la città antica di Pompei. L'eruzione del 79 d.C del Vesuvio è probabilmente la più nota eruzione vulcanica della storia. Essa fu descritta da Plinio il Giovane in due lettere in cui raccontava le tragiche circostanze della morte dello zio, Plinio il Vecchio, partito con una nave dal porto militare di Miseno (Campi Flegrei) per portare soccorso agli abitanti di Pompei a seguito dell'eruzione. Da qui il termine eruzione pliniana per questo tipo di fenomeno particolarmente violento e distruttivo. In epoca romana, all'inizio del primo millennio, il Vesuvio non era considerato un vulcano attivo e alle sue pendici sorgevano alcuni fiorenti insediamenti sviluppati grazie alla bellezza e alla fertilità dei luoghi. Sebbene nel 62 d.C. l'area vesuviana fosse stata colpita da un forte terremoto e da evidenti deformazioni del suolo, non fu ipotizzato che l'area potesse avere una natura vulcanica. 'eruzione di Pompei smantellò una consistente parte dell’edificio del Somma-Vesuvio creando un'ampia caldera. L'eruzione ebbe luogo il 24 ottobre del 79 d.C. dopo un periodo di quiete durato circa otto secoli. Nel primo pomeriggio una serie di esplosioni, causate dal contatto del magma in risalita con l'acqua della falda superficiale, provocarono l'apertura del condotto eruttivo portando alla creazione di una colonna eruttiva alta circa 25 km sopra il vulcano. Questa fase durò fino alle prime ore del mattino successivo, e fu accompagnata da frequenti terremoti. Nel corso della notte molti abitanti fecero ritorno alle loro case lasciate incustodite e furono sorpresi nella mattinata dal collasso completo della colonna eruttiva con la formazione di devastanti flussi piroclastici che causarono la distruzione totale dell'area di Ercolano, Pompei e Stabia. Nella fase finale dell'eruzione, avvenuta probabilmente nella tarda mattinata del terzo giorno, continuarono a formarsi flussi piroclastici che seppellirono definitivamente le città circostanti e generarono una densa nube di cenere che si disperse nell'atmosfera fino a raggiungere Capo Miseno.
TETTONICA - Il terremoto di Messina del 1908 fa danni anche in Calabria meridionale. E' uno dei terremoti più catastrofici del XX secolo che l'uomo ricordi e registra con strumenti moderni. Il resoconto e le foto ci documentano su cosa può fare un terremoto in una zona densamente abitata come il sud Italia. Il sisma, di magnitudo 7,1 Mw, si verificò alle ore 5:20 del 28 dicembre 1908 e danneggiò gravemente le città di Messina e Reggio Calabria nell'arco di 37 secondi. Metà della popolazione della città siciliana e un terzo di quella della città calabrese persero la vita. Si tratta della più grave catastrofe naturale in Europa per numero di vittime, a memoria d'uomo, e del disastro naturale di maggiori dimensioni che abbia mai colpito il territorio italiano in tempi storici.
LETTERATURA :
Alfonso Bosellini - Storia geologica d'Italia. ed. Zanichelli
Trevisan Livio; Giglia gaetano- geologia ed 1978
Vialli Vittorio - Lezioni di paleontologia ed. 1998
INTERNET :
Wikipedia enciclopedia Italiana
Treccani enciclopedia italiana
Società geologica Italiana







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